Bonifica dell’amianto tramite confinamento, a Cesena e Forlì

Ravaioli si occupa di realizzare la bonifica e la decontaminazione del territorio dall’amianto, anche attraverso la tecnica del confinamento. Il confinamento avviene solo dopo un’attenta verifica e valutazione dello stato di conservazione dell’edificio e delle coperture in fibrocemento. La bonifica del cemento con fibre d’amianto avviene ad un costo valutabile tramite preventivi dettagliati.

Ogni edificio realizzato in fibrocemento ha uno stato di conservazione. Il compito di Ravaioli è quello di effettuare una verifica di tale status e una valutazione precisa del grado di pericolosità dell’immobile. In base ai dati ottenuti, possiamo passare al confinamento dell’amianto e alla bonifica e decontaminazione dell’area interessata.

Se vuoi ricevere uno dei nostri preventivi con il costo dell’intervento di decontaminazione dal cemento con amianto, presso la tua sede aziendale o abitativa, a Cesena, Forlì e nei territori vicino, contattaci.

Come avviene il confinamento?

Tramite la tecnica del confinamento, applichiamo una copertura ulteriore sul tetto della struttura, che copra quella costituita da eternit. In questo modo cerchiamo di fermare il processo di deterioramento delle fibre d’amianto presenti nel cemento e che danno luogo alla rilevazione nociva dell’amianto.

Dopo aver effettuato suddetta applicazione alle lastre in fibrocemento, è necessario effettuare dei controlli periodici, distanziati nel tempo a seconda della quantità di prodotti di sovracopertura applicati.

E’ fondamentale, però, accertarsi che l’edificio sia in grado di sostenere il peso ulteriore causato dalla presenza della tecnica di sconfinamento.

Pro e contro

La tecnica del confinamento permette l’applicazione del nuovo sistema di copertura senza dover eliminare quello precedentemente realizzato. In questo modo è possibile bloccare la dispersione delle fibre nocive senza lo smaltimento. Durante le fasi di lavorazione, la quantità di fibre disperse è irrilevante.

D’altro canto, non avendo eliminato la copertura in fibrocemento, la parte interna delle lastre continua a poter rilasciare fibre cancerogene e, per qualunque intervento di manutenzione successiva, sarà necessario essere particolarmente attenti a qualunque procedimento. Contattaci!